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Radio Vaticana.

C’era una volta. Potrebbe cominciare così la descrizione di quanto abbiamo visto a Santa Maria di Galeria.
Non è cosi. Gli impianti trasmittenti a onda corta di Radio Vaticana sono ancora attuali e godono ottima salute.
All’alba si sabato 29 Aprile un manipolo di radioamatori della Sezione ARI di Prato é partito alla volta di Radio Vaticana.
La giornata è bellissima, la compagnia è allegra si parte in direzione di Roma a bordo di un minibus gentilmente messo a disposizione dall’ AUSER di Campi Bisenzio.
Condotti in modo magistrale da un pilota d’eccezione , Danio, siamo giunti in quello che definirei il Paradiso della Radio.
Ogni riferimento alla proprietà degli impianti è puramente casuale.
Dopo un breve controllo da parte della vigilanza abbiamo percorso il viale che conduce alla palazzina dove sono dislocati i trasmettitori, durante il quale abbiamo avuto un primo “assaggio” degli impianti d’antenna: da rimanere a bocca aperta !!
Siamo stati accolti da Sergio Salvatori coordinatore responsabile degli impianti, persona molto cordiale che ci ha messo subito a nostro agio. Sommerso da un numero infinito di domande si è dimostrato veramente preparato su tutti gli argomenti facendo capire a noi Radioamatori il livello di preparazione e competenza necessaria per la conduzione di quel tipo di impianti trasmittenti.
Dopo una accurata spiegazione sul funzionamento della consolle di gestione dei quattro trasmettitori da 500 Kw cadauno…è arrivato Fabio colui che è deputato al controllo e la manutenzione degli impianti d’antenna. Anche lui persona veramente preparata.
Ci ha condotto a giro per i 40 (quaranta) kilometri quadrati dove sono dislocate le antenne di Radia Vaticana disposte su tre direttrici convergenti l’edificio dei trasmettitori, e tali da avere fra di loro un’ angolo di 120 gradi.
La prima tappa ci conduce ad una Antenna log periodica da 16 elementi funzionante da 3.85 Mhz a 16 Mhz , di costruzione italiana.

 

Un vero capolavoro la foto rende l’idea della complessità di questa struttura meccanica. Altrettanto stupefacente è il sistema di adattamento dell’impedenza fra la linea d’alimentazione con linea bilanciata bifilare a 200 ohm e la linea sbilanciata a 50 ohm composta da due grossi tubi coassiali che terminano su una unica linea coassiale che alimenta l’antenna. Le dimensioni sono tali da poter sostenere potenze di centinaia di kilowatt !
Dopo le foto di rito Fabio ci conduce all’impianto d’antenna denominato “Antenna Rotativa 2”. Qui siamo veramente in un’altra dimensione. Il sistema è composto da due tralicci alti 105 (centocinque) metri a sostegno di un sistema a cortina composto da una ragnatela di fili disposti fra le due strutture per tutta la loro altezza.

Tutta la struttura poggia su due enormi carrelli simili a quelli di un treno ma molto più grossi che scorrono su un binario fissato su un muro di cemento armato circolare di un diametro di circa 200 metri.
Tutta la maestosità di questa struttura ci ha lasciato ammutoliti per qualche minuto.
E’ cominciato poi un vero terzo grado a Fabio che , come detto è il responsabile delle antenne. Ma il bello è stato quando l’antenna è stata fatta ruotare: uno spettacolo !
E’ come veder ruotare due palazzi di quaranta piani contemporaneamente !
L’antenna fu costruita dalla tedesca AEG / Telefunken negli anni ’80 per volere di Papa Giovanni Paolo II.
Purtroppo il tempo è tiranno e la visita doveva proseguire, lasciata questa opera d’arte siamo entrati nella sala dei trasmettitori. Lasciamo Fabio per passare a Sergio il quale ci descrive i quattro trasmettitori da 500 kw ciascuno. Durante la visita solo uno era in funzione deliziandoci la vista della strumento della potenza d’uscita  che oscillava fra i 200 e i 300 kw. Oscillazione dovuta al sistema di emissione in AM a portante controllata.
L’altro strumento a fianco indicava il rapporto d’onde stazionarie : SWR 1 : 1.4. Questo significa una potenza riflessa di circa 8 kw !
Un trasmettitore era fermo per manutenzione stavano facendo pulizia allo zoccolo della valvola finale la quale era li in bella vista appesa entro un carrello, sostenuta da un sistema di molle. La valvola pesa “solamente” 130 kg ! Assorbe una corrente di filamento di 1700 (millesettecento) ampere con una tensione di 12 volt. Se volete saperne di più andate a leggere il data sheet della CQK 650 – 1.
Sopra ai trasmettitori ci sono i cosiddetti feeder, linee bifilari in partenza per le 28 antenne che compongono l’impianto, che tramite dei commutatori posti nel piano inferiore vengono connesse ai trasmettitori.
La visita si conclude scendendo al piano inferiore dove c’è la distribuzione dell’ energia elettrica necessaria al funzionamento di Radio Vaticana.
Stimata da quanto descritto in circa 8 (otto) Megawatt….!
Si conclude così la visita. Che dire ? Come Radioamatori la nostra attività legata al traffico in onda corta, viene svolta con mezzi infinitamente più modesti.
Ma con questo non priva di soddisfazione. E perché no un grazie a Sergio e Fabio anfitrioni d’eccezione: bravi siete unici nella vostra professionalità.

Con questo ci leggiamo alla prossima visita…..dove ?

73’ de I5NSR Sergio


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